SEOM: sapori e odori mediterranei
CHI SIAMO
CRF è un Organismo di Ricerca (OdR), costituito nel 1981 nella forma di Cooperativa di Ricerca senza fini di lucro; rientra nella definizione di OdR ai sensi e nel rispetto delle caratteristiche regolamentate dallo Stato italiano che ha recepito e assunto nel proprio ordinamento legislativo la disciplina comunitaria , che definisce l’Organismo di Ricerca:
“un soggetto senza scopo di lucro, quale università o istituto di ricerca, indipendentemente dal suo status giuridico (costituito secondo il diritto privato o pubblico) o fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale e nel diffonderne i risultati mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie; tutti gli utili sono interamente reinvestiti nelle attività di ricerca, nella diffusione dei loro risultati o nell’insegnamento” (Ai Sensi della Disciplina Comunitaria G.U.C.E. n° C 323 del 30/12/2006, del Regolamento CE 800/2008 del 06/08/2008 e del Regolamento UE n° 651/2014 del 17/06/2014).
Dal 1985 CRF è Laboratorio Altamente Qualificato riconosciuto dal MIUR, opera secondo un Sistema di Qualità certificato EN ISO 9001:2015 dal Dasa-Rägister per la specifica “Attività di Organismo di ricerca: Ricerca industriale e Sviluppo Sperimentale” (EA34) – nel settore della “Formazione-informazione, divulgazione scientifica e tecnologica per la realizzazione di formazione in aula, outdoor, e-learning ed integrata”(EA 37) e Attività di “Progettazione ed erogazione di formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (EA37).
Dal 2007 è stato Promotore e Socio Fondatore dell’Associazione Innovaroma, a Sua volta Socio Fondatore insieme all’Università di Tor Vergata della Società Parco Scientifico ROMANO, che aveva il compito fino al 31/12/2018 di gestire l’Incubatore di Ateneo, rappresentando un vero Hub tra ricerca e impresa, ed il cui scopo è stato quello di favorire sia le attività di valorizzazione dei risultati della ricerca (spin out), che le attività di individuazione di innovazione di prodotto e processo, portando alla gemmazione di nuove unità produttive in partnership con le PMI (spin in).
CRF vanta inoltre una vasta esperienza di ricerche condotte a favore di Enti Pubblici e PMI in diversi settori: dall’Agroalimentare, all’Energetico, all’ICT alla Sicurezza sul Lavoro, al Sociale.
CRF può affrontare con successo lo svolgimento di ricerche su più ambiti differenziati in quanto integra le proprie competenze specifiche e trasversali con quelle di una rete di competenti outsourcer qualificati pubblici e privati che ha capacità d’individuare e di contrattualizzare così da offrire il più soddisfacente prodotto al Cliente. La qualificazione degli outsourcer prima e l’eventuale validazione di parte terza di adeguata qualifica poi, assicurano il perseguimento della soddisfazione del Cliente.
La forma giuridica di cooperativa dell’Organizzazione ha visto, nei suoi quarant’anni di attività, un grande avvicendamento di soci tanto che i soci fondatori ancora oggi nella compagine sono due. La cooperativa offre infatti facilità di entrata e altrettanta di uscita proprio per la “leggerezza” del rapporto che s’instaura che la caratterizza in modo coerente con lo spirito del divenire che è proprio dell’atteggiamento elettivo del ricercatore.
Molti di essi, hanno mantenuto il contatto con CRF e sono oggi parte del suo reale capitale, preziosi outsourcer di riferimento, con la loro accresciuta esperienza professionale e la personale rete di opportunità e di competenze che offrono in condivisione.
CRF punta a coinvolgere piccole e microimprese nella produzione “concreta e sperimentalmente validata” dell’innovazione. Le PMI – anche quelle piccolissime e le stesse imprese artigiane – sono infatti da considerare non solamente come destinatari dell’innovazione ma come soggetti attivi (veri e propri partner tecnologici della ricerca per gli obiettivi di Cliente terzo), essi stessi laboratori pilota dell’innovazione “esperti e pensanti”, raccordate tramite la Cooperativa di Ricerca con le specifiche competenze accademiche pubbliche.
Dal 2005, la Politica di CRF è quella di coniugare obiettivi di Ricerca Applicata con quelli della Solidarietà per promuovere e valorizzare le opportunità d’innovazione delle imprese nel conseguimento di Ricchezza Sostenibile con il prioritario obiettivo di attenzione alle “fragilità” dei territori, delle imprese ma soprattutto delle persone a diverso titolo svantaggiate.
MISSION
La mission di ORISHA è di contribuire allo sviluppo di una moderna zootecnia, più stabile ed equa verso tutti i suoi attori.
La tecnologia che si vuole implementare e trasferire ad un settore tradizionalmente arretrato come quello zootecnico, specie nell’ambito delle rilevazioni biometriche, consentirà di fare quel salto di qualità importante da un lato per i consumatori, che avranno standard qualitativi sempre più elevati, e dall’altro per gli allevatori, che attualmente vedono sempre meno remunerati sia capitale che lavoro a causa di una serie di fattori, tra cui l’ormai cronico divario tra il costo di produzione, il prezzo in campo e quello al mercato.
Nel prossimo futuro proprio gli allevatori e le associazioni di categoria, anche attraverso un concreto processo di innovazione delle pratiche e degli strumenti aziendali, dovranno trovare la chiave di volta per capitalizzare lo sforzo produttivo senza penalizzare gli aspetti quali-quantitativi, e in questo senso la ricerca applicata ha un ruolo strategico fondamentale, poiché si gioca attraverso sinergie e meccanismi di feed-back altamente premianti.
A tal fine, sono state sviluppate delle strumentazioni nell’ambito del telerilevamento biometrico computerizzato (Visual Image Analysis) che permettono di superare l’ostacolo legato all’inadeguatezza degli strumenti tradizionali della zoometria e delle valutazioni empiriche ancora oggi utilizzate, introducendo quindi sul mercato un tipo di servizio/prodotto/processo del tutto innovativo, non esistente a livello nazionale e internazionale.
La nuova strumentazione realizzata non è invasiva nè ingombrante, è maneggevole e “userfriendly”, adatta quindi per impattare positivamente anche in un settore specifico come
quello zootecnico.